Fonte: padovaoggi.it del 22/05/2022

Il silenzio di Comune e Regione sui reali effetti della quarta linea dell’inceneritore di San Lazzaro provocano paure e reazioni, considerando anche la notifica recentissima del ricorso al Tar. La quarta linea è una gemella della terza». Il candidato sindaco di ‘Alleanza per Padova’ tuona contro l’amministrazione. Domenico Minasola insiste su un tema caro agli ambientalisti: «Nessuna novità tecnologica di rilievo rispetto a una decina di anni fa – evidenzia Minasola – Il progetto prevede che la quarta linea sostituisca le prime due molto vecchie, soprattutto la seconda. Resteranno due linee di impostazione classica, ovvero a griglia, nonostante ci siano altre tecnologie molto più moderne che potrebbero essere valutate». La decisione finale spetta alla Regione, il Comune ha già consegnato tutte le sue prescrizioni.

Hera

«La stessa Hera avverte sull’incremento di polveri nelle aree circostanti – insiste Minasola – perché il Comune di Padova non si impegna con convinzione, come chiesto da Alleanza per Padova, in una grande operazione di trasparenza, che renda sempre pubblici dati veri e credibili sull’inquinamento e in un ampio intervento di riqualificazione ambientale? Gli enti devono obbligare subito e preliminarmente il gestore a fornire teleriscaldamento all’ospedale che sorgerà quasi nei pressi, all’Università e agli abitati di Camin e Terranegra. Solo così – conclude Domenico Minasola – compenseranno i rischi di maggiore esposizione al particolato».

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