Comunicato Stampa del 28/05/2022

“In via Natisone, quartiere Sacro Cuore dove sorgono quattro palazzine per un totale di 30 abitazioni, si è insediata in una porzione di area privata, – dichiara Domenico Minasola, candidato sindaco di Padova con Alleanza per Padova – una scuola per cani addestrati al ritrovamento di persone vittime di calamità naturali, finalità meritoria che salva vite umane e riscuote unanime approvazione.

Per ricreare uno scenario realistico, è stata riversata una imponente quantità di macerie tali da formare diverse montagnole, per una lunghezza di circa 100 metri. Purtroppo quest’area è comunemente chiamata da molti residenti ‘la discarica’.

Si verificano da tempo fattori negativi di convivenza con i residenti – prosegue Minasola – a causa della conseguente presenza di topi che, di consueto, attraversano la strada per trovare riparo nei detriti. Ciò comporta un degrado e una potenziale esposizione a malattie, non è più tollerabile.

Da confidenze di alcuni residenti, sembra che i responsabili della Scuola Cani di soccorso collocata in via Via Vandura angolo Via Natisone, siano stati allontanati da una Scuola attualmente in essere in prossimità del Cimitero Maggiore nel quartiere di Chiesanuova e – aggiunge Minasola, in base alle segnalazioni – sarebbero stati autorizzati dal Consorzio di Bonifica Bacchiglione a prendere possesso dell’area. Infatti, in forza di un protocollo d’intesa tra Comune di Padova e Consorzio di Bonifica Bacchiglione, l’area era stata concessa dal Consorzio a una Scuola di Soccorso cani.

E’ urgente e necessario, per il decoro del quartiere e per quanti hanno la residenza davanti a quell’area, che – prosegue Minasola – questa fosse visivamente protetta da una siepe di altezza adeguata e che corra parallelamente alla strada.

Una maggiore forma di buon senso amministrativo e logistico era auspicabile e le autorizzazioni per collocare una montagna di macerie in un quartiere residenziale – conclude Minasola – non dovevano essere consentite e legittimate. Si provveda quanto prima a delimitare l’area in modo più razionale e sicuro, al fine di una migliore convivenza con i residenti del quartiere.”

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