Fonte: padovaoggi.it del 09/06/2022

Il candidato sindaco di ‘Alleanza per Padova’ attacca i due principali aspiranti alla poltrona di primo cittadino

“L’assalto di leader politici nazionali e di sindaci di note città italiane hanno snaturato la sana competizione elettorale di Padova. Non solo deviano l’attenzione dei potenziali elettori padovani con cliché e interventi retorico-demagogici ma inducono in riflessioni nazionali o astratte che non sono incentrate sui problemi cittadini”.

Le parole sono quelle di Domenico Minasola, candidato sindaco per Alleanza per Padova. «Se proprio un merito dobbiamo attribuirlo, ebbene hanno platealmente smascherato i candidati sindaci e consiglieri che si spacciano per civici ma evidentemente non lo sono: come dichiararsi civici o indipendenti – prosegue Domenico Minasola – quando si partecipa agli aperitivi di indirizzo politico della Meloni, La Russa, Bernini, Calenda, Franceschini e mezzo Partito Democratico romano? Come dichiararsi candidato consigliere indipendente o civico, se mai lo abbia fatto, se poi è in lista con la Lega per lottare contro il metrobus come fosse l’unico componente di un Comitato No Rotaie che sembra averlo sganciato?

Giordani e Peghin sono realmente candidati civici? Non per noi. Alleanza per Padova è oggi l’unica lista civica e ambientalista – chiude Minasola – una lista di centro moderato contro un ostile bipolarismo che tende a nascondere i reali problemi sotto un polveroso tappeto.

Noi vogliamo lanciare Padova – conclude Minasola – quale capitale del Nord Est, senza sventurate posizioni ideologiche».

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